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The Green Brief #34 (July 20) in Italian: Bollettino Verde nr. 34 del 20 luglio 2009

Discussion in 'Green Brief' started by Esk@nd@r, Jul 21, 2009.

  1. Bollettino Verde nr. 34 del 20 luglio 2009

    (Traduzione italiana di The Green Brief #34 by NiteOwl AKA Josh Shahryar - twitter.com/iran_translator on twitter.
    La versione originale puo’ essere letta cliccando sul seguente link: http://iran.whyweprotest.net/green-brief/17209-green-brief-34-july-20-a.html )

    Mi chiamo NiteOwl ALIAS Josh Shahryar - twitter.com / iran_translator su Twitter. Sono un giornalista e attivista per i diritti umani NON iraniano. Questa è un elenco di notizie provenienti dall'Iran che ho raccolto attraverso Twitter iraniano e sui siti che sono stati pubblicizzati su Twitter. Ricordate, questo è tutto da tweets. (Il mio lavoro è rilasciato sotto Creative Commons (CC).)

    Questi sono gli eventi più importanti di lunedì 20 luglio 2009 che posso confermare.

    Manifestazioni ed altre proteste

    1. Mir Hossein Mousavi ha espresso approvazione per la forma di protesta, adottata dai suoi sostenitori, consistente nel causare estesi black-out elettrici. Il governo iraniano ha equiparato la tattica al sabotaggio, ma i manifestanti l’hanno impiegata come strumento non violento per sfidare il governo.

    2. I familiari di Neda Aga-Soltan si riuniranno presso la sua tomba a 40 giorni dalla sua morte, avvenuta il 20 giugno 2009 (il 40 ° giorno dopo la morte di una persona è tradizionalmente il più importante giorno di lutto per i musulmani). Non verranno rilasciati ulteriori avvisi - tuttavia, la famiglia ha detto che sarà benvenuto chiunque voglia partecipare in segno di lutto per Neda.

    3. Si sono diffusi inviti a manifestare domani per commemorare la morte dei manifestanti uccisi il giorno 20. Non è ancora confermato se l’iniziativa sia appoggiata da tutti i leader dell'opposizione.

    4. Guillermo Mariotto, stilista venezuelano di origini italiane, durante una sfilata di alta moda a Roma ha indossato una t-shirt con la scritta “Neda vive” (scritto in verde). Tutte le modelle che presentavano le sue ultime creazioni indossavano anche fasce verdi ai posi e facevano il segno “V” con le dita in solidarietà con il Movimento dell’Onda Verde in Iran. Video:

    5. L’Arcivescovo Desmund Tutu - premio Nobel per la pace e attivista per i diritti umani in Sud Africa - ha annunciato che parteciperà alla Giornata di azione globale a sostegno del Movimento Onda Verde. Altre eminenti personalità iraniane e internazionali tra cui Shirin Ebadi, Jody Williams, Betty Williams, Mairead Maguire, Adolfo Perez Esquivel, Rigoberta Menchu Tum, Dariush, e Simin Behbahani hanno assicurato la loro partecipazione. Dettagli sulla manifestazione si possono trovare qui: http://united4iran.org/

    6. Noam Chomsky, eminente filosofo, linguista, autore e professore dell’età di 81 anni, ha annunciato che parteciperà allo sciopero della fame a sostegno del Movimento Verde a New York. Lo sciopero della fame si svolgerà dal 22 al 25 luglio e vedrà la partecipazione di numerose importanti personalità internazionali e iraniane.


    L’opposizione

    7. Si è diffusa la notizia che il nipote dell’Ayatollah Khomeini, Sayed Hassan Khomeini, ha lasciato il paese. Le notizie affermano che la causa sia da ricercare nelle pressioni del governo Ahmadinejad per garantire la sua partecipazione alla cerimonia di insediamento e fornire così al governo la legittimità di cui oggi sente molto il bisogno.

    8. Mousavi, durante un incontro con le famiglie dei detenuti, ha rilasciato oggi diverse dichiarazioni:

    • Ha annunciato che il Movimento dell’Onda Verde è un movimento pacifico, ma che è pronto a fare sacrifici in caso di necessità.

    • Ha chiesto al governo di garantire la libertà di parola. Egli ha affermato che ciò favorirebbe la tranquillità nel paese – un’alternativa migliore all’attuale atmosfera di paura creata dal diffuso impiego delle forze di sicurezza.

    • Ha dichiarato: "La nazione iraniana è matura e l'uso di tattiche pre-1979 non sarà sufficiente a farla tacere" e "la Nazione si è rinnovata e difenderà le sue conquiste." Ha condannato il prosieguo degli arresti nel paese e l’ha definito una "questione nazionale” che non risolverà i problemi del governo.

    • Mousavi ha definito "un insulto alla nazione iraniana il suggerire che gli stranieri hanno orchestrato la protesta post-elettorale in Iran." Egli ha anche criticato il governo che difende gli arresti di pacifici manifestanti e lo ha definito ingiusto e crudele.

    • Ha aggiunto che "nessuno nella comunità internazionale crederà alle menzogne diffuse dal governo e basate su confessioni estorte ai detenuti".

    Mousavi, Karoubi e Khatami hanno tenuto riunioni periodiche con le famiglie dei detenuti nel corso delle ultime tre settimane.

    9. I sostenitori di Mousavi nella Provincia dell’Azerbaigian Orientale hanno tenuto una riunione domenica notte e rilasciato una dichiarazione a sostegno a Mousavi. Centinaia di membri di spicco della società, tra cui politici, attivisti per i diritti umani e docenti universitari, hanno partecipato all’incontro.

    10. Press TV (televisione di stato iraniana in lingua inglese) ha citato Mousavi dicendo che aveva "speso circa $ 3,5 milioni di dollari per la sua campagna elettorale” e che "Mehdi Karroubi ha speso circa lo stesso importo."

    In un raro momento di indipendenza dal governo, Press TV ha sostenuto:

    “Secondo Mousavi, l'Iran ha bisogno della ‘libertà dei media’ per invertire il crescente ‘interesse per i mezzi d’informazione stranieri’”. Interesse che, ha affermato ancora, è un effetto collaterale della “mancanza di libertà di stampa” e dell’approccio sbagliato dell'emittente televisiva nazionale.
    Il reportage ha inoltre accusato i manifestanti delle violenze e ha sostenuto che il Consiglio dei Guardiani ha autenticato le elezioni dopo aver lanciato un esteso esame dei reclami del candidato sconfitto.


    Governo e situazione internazionale

    11. Ali Motaherri - un rappresentante di Teheran nel Parlamento iraniano - ha criticato le dichiarazioni dell'ayatollah Yazdi che aveva contestato la predica del Venerdì di Rafsanjani. Motaherri ha detto: " La legittimità di un regime garantita solo dal sostegno del popolo."

    12. Khamenei si è oggi pronunciato duramente verso ‘la classe dirigente iraniana’. Egli ha detto che: "i suoi membri dovrebbero considerare con attenzione le proprie parole e le proprie azioni perché sono di fronte ad una prova." Ha aggiunto poi: "in caso di fallimento, essi perderebbero non solo le loro posizioni all’interno del regime, ma anche la loro credibilità e diventerebbero dei ‘paria’”. Anche se non ha fatto nomi, molti ritengono che nel suo discorso si riferisse a Rafsanjani e a una sua eventuale responsabilità nel creare insicurezza e disordine nel paese. Khamenei ha dichiarato, "La Nazione iraniana odierebbe chi avesse partecipato a tali azioni." Ha indicato inoltre la "creazione di violenza come il più grande peccato".

    13. L'ufficio del contestato presidente in pectore Mahmoud Ahmadinejad ha chiesto alle persone che vogliono aiutare il paese a farsi avanti e offrire i loro servizi. Secondo l’ufficio, il governo è alla ricerca di persone per partecipare all’amministrazione presidenziale a diversi livelli e un comitato per selezionare ed assumere queste persone sarà presto costituito.


    Arresti, rilasci e uccisioni

    14.E’ parzialmente confermata la notizia che nel carcere di Evin un contestatore è stato torturato per giorni al fine di estorcergli una confessione. Dopo che tutte le tecniche di tortura applicate non avevano dato esito, il detenuto è stato esaminato da un medico ed è risultato essere sordomuto. Egli è stato in seguito rilasciato.
    Altre notizie dalla prigione di Evin testimoniano l’applicazione di una nuova forma di tortura: i detenuti vengono sospesi a testa in giù per ore e talvolta per l'intera giornata.

    15. Il corpo di Mohammad Kamrani è stato sepolto oggi nel cimitero Beheshte Zahra. Egli era uno dei manifestanti detenuti e torturati duramente. Era stato trasferito all’ospedale Mehr's di Teheran in stato di incoscienza e ammanettato; è morto senza più riacquistare conoscenza.

    16. E’ stato confermato che Hamid e Puran Ebrahimnezhad – i quali erano stati visti l’ultima volta il 7 luglio 2009 mentre venivano picchiati e trascinati via – erano effettivamente stati arrestati e sono in stato di detenzione da allora.

    17. Una nota positiva: un detenuto, l’attivista politico Khazali Mehdi, è stato liberato dal carcere di Evin.
    In una dichiarazione rilasciata oggi, le famiglie dei prigionieri politici hanno chiesto al governo, ancora una volta, di "liberare immediatamente tutti i prigionieri e fermare la violenta repressione della popolazione condotta dalle forze di sicurezza." Nella loro dichiarazione hanno anche ringraziato Rafsanjani per aver preso una coraggiosa posizione contro le detenzioni dei prigionieri politici e di pacifici manifestanti.

    (Sto redigendo una relazione in materia di tortura e stupro dei detenuti in Iran durante le violenze post-elettorali. Dovrebbe essere rilasciata stasera o domani)

    CONTINUA -->
  2. <-- CONTINUA DAL POST PRECEDENTE


    Media

    18. Un eminente religioso iraniano – l’Hojatoleslam Seyed Mehdi Tabatabai - ha criticato le dichiarazioni di Ahmadinejad (contro i diritti dei suoi avversari dopo l'elezione) in una intervista televisiva su IRIB. Egli ha detto, "Ahmadinejad avrebbe dovuto immediatamente cercare il dialogo con i suoi avversari e NON cercare di metterli in ridicolo come ha fatto". Ha aggiunto inoltre: "le violenze post-elettorali sono state causate da ostilità derivanti da quella sfacciata ridicolizzazione". Va notato che questo è uno dei pochissimi casi in cui è stato consentito alle critiche verso Ahmadinejad di andare in onda su IRIB.



    *Se si è interessati a ripubblicare il Bollettino Verde, per cortesia visitare questa pagina (in inglese): For Bloggers, News Sites and Forum who want to republish the Green Brief Plesae Read! - Why We Protest - IRAN

    ** Per le emittenti radiofoniche: Green Brief Pronounciation Guide - Why We Protest - IRAN

    *** Un elenco di tutti i Bollettini Verdi: The Green Briefs


    **** Grazie di cuore a Sahar Joon per avermi aiutato nella correzione di bozza e per i suggerimenti davvero preziosi. Inoltre, un grande ringraziamento a tutti i traduttori che dedicano il loro prezioso tempo per consentire la lettura di questo documento al più alto numero di persone possibile.

    In seguito alcuni consigli su come aiutare o se avete bisogno di aiuto!

    Aiutanti:

    A. potete ‘ritweettare’ e diffondere questo link per aiutare gli altri a sapere che cosa sta accadendo in Iran (nota per l’Italia: sarebbe molto utile diffonderlo il più possibile presso riviste on line, redazioni di giornali, tv, radio ed altri media, bloggers, esponenti politici, ecc…)

    B: Per discutere ed annotare i Bollettini Verdi in Inglese (Green Briefs) The Green Briefs

    C. Il governo in Iran continua ad aumentare la censura e a rallentare Internet nel tentativo di ridurre al silenzio le persone. Anonymous info mostra che molti in Iran, a Teheran e in tutto il paese, sono in cerca di informazioni su proxy e Tor. Si prega di donare la propria larghezza di banda per contribuire a fermare i tentativi di imporre una cortina sull'Iran.
    Qui ci sono i link su come aiutare e ricevere aiuto su questo tema:

    Italiano:

    Tor: panoramica


    English:

    Tor Browser Bundle

    Tor Browser Bundle

    Tor Browser Bundle

    Tor and the Iranian Election - Bring down the Iran Curtain | Ian's Brain


    Farsi:

    Tor Browser Bundle

    Tor: آنلاين Tor

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